IL WEB
SERVER CON WINDOWS NT (parte I)
di
Nanni Bassetti nannib@libero.it
E’ ormai sempre
più frequente vedere sulla rete server basati su sistemi Windows NT che
contendono il posto alle più tradizionali macchine Unix. Il perché di
questo fenomeno è abbastanza semplice da spiegare: NT è diventato un
prodotto sufficientemente stabile da garantire una affidabilità
accettabile e soprattutto gode del più immediato vantaggio dei sistemi
Microsoft, ovvero un’interfaccia utente che semplifica notevolmente tutte
le operazioni. Questa condizione di semplicità apparente viene definita in
gergo "user friendly", ciò amichevole per l’utente che, grazie
all’interfaccia con la quale interagisce, tramite form, wizard e finestre,
ha una percezione ridotta della complessità delle operazioni di gestione e
configurazione del sistema e dei programmi su di esso
installati.
Le cose non sono
però immediate. Anche per configurare una postazione NT con un web server
o un ftp c’è bisogno di qualche nozione di amministrazione di sistemi.
Visto che non si può avere tutto, ci pensiamo noi a mostrarvi come in due
puntate si possa imparare a mettere in piedi un sito. Vediamo
come.
Il primo passo è
quello di installare NT server su una macchina che come configurazione
hardware minima consigliata deve avere un processore Pentium 200Mhz, 64Mb
di ram ed un disco rigido da 3.5 Gb. Una volta istallato NT, dobbiamo
configurare un servizio dns per creare i nostri domini personali (ad
esempio, affinché venga riconosciuto il sito www.nanni.it). Il dns (domain
name server) crea un’associazione logica tra i nomi degli host (detti
anche nomi dominio) e gli indirizzi tcp/ip, che viene inscritta in una
"mappa", una struttura logica ad albero chiamata domain name space, nella
quale ogni host costituisce una ramificazione di questo albero e ogni nome
identifica questo nodo. Un dns, quindi, è necessario per tradurre i nomi
degli host in indirizzi ip, dato che l’unico indirizzo veramente
utilizzabile è in realtà quello numerico e non il nome dell’host: per
esempio, quando un client richiede una connessione ad un url (es.
www.italystore.com), il navigatore manda una richiesta di ricerca dell’url
al dns server che riceve la richiesta, traduce l’url in indirizzo numerico
e lo mette in una cache, così da diminuire i tempi di ricerca per le
richieste più frequenti.
Ma prima di andare
avanti definiamo alcuni termini utili per comprendere meglio il
tutto:
1) Una zona è
parte del domain name space.
2) I record (le
registrazioni) dei nomi degli host e degli indirizzi ip associati con una
zona sono immagazzinati in un file per quella zona sul dns
server.
3) Un nome server
di nomi primario conserva i suoi dati su dei file locali che specificano
la zona per cui è responsabile, mentre un server secondario ottiene i dati
dai file di zona che sono conservati sul nome server primario (è come un
dispositivo di backup).
La presenza di un
nome server secondario permette la ridondanza nel caso in cui il server
primario fallisca e riduce il carico di lavoro del server primario.
Ecco quindi che
diventa fondamentale sapere installare un dns server che ci consenta di
gestire un host, nel nostro caso immaginario (www.pippo.it).
Dopo aver
riavviato il sistema diverse volte, cliccare su Avvio, Programmi,
Strumenti Amministrativi, Dns Manager e aprite la console di
configurazione del server dns.
Vedrete subito che
non ci sono server specificati, quindi cliccate su dns menu e selezionate
"aggiungi nuovo server"; vi apparirà una finiestra di dialogo nella quale
dovrete inserire l’indirizzo del dns (che in questo caso sarà il vostro
ip, che potrete recuperare dalle opzioni di rete del Pannello di
Controllo). Nel nostro esempio, il server dns avrà come indirizzo
192.168.0.1.
Fatto questo,
abbiamo installato il servizio dns ma privo di una configurazione valida:
dobbiamo definire una zona e renderla un name server primario. Clicchiamo
col tasto destro del mouse sull’ip del server e selezioniamo Nuova Zona:
vi apparirà una finestra di dialogo nella quale dovete scegliere soltanto
la voce "Primaria", e quindi cliccare su "Avanti".
A questo punto vi
apparirà una finestra di dialogo con due caselle di testo:
Inserite il nome
pippo.it come nome di zona e poi premete TAB: noterete come la seconda
casella venga riempita automaticamente con il nome pippo.it.dns
Finalmente
possiamo cliccare su "Fine": noterete che il Dns Manager ha creato un file
di inoltro chiamato pippo.it.dns, nel quale verranno scritte le
associazioni fra i nomi degli host (domini) e i loro ip ; potrete notare,
inoltre che è sono state aggiunte delle entry che definiscono il nome del
server ed un header chiamato il soa (Start of Authority) record nel quale
sono contenute alcune informazioni di tipo "amministrativo", ovvero il
numero seriale del file pippo.it.dns, la frequenza di aggiornamento dello
stesso, l’indirizzo di email della persona responsabile per la zona e
altre informazioni.
Adesso dobbiamo
creare il file di reverse, che serve ad effettuare una traduzione di un
indirizzio IP in un nome dominio. Per cominciare clicchiamo sul pippo.it
(nella finestra di sinistra del DNS Manager) e selezioniamo nuova zona,;
nella casella di testo "Nome Zona" scriviamo 0.168.192.in-addr.arpa
(0.168.192 perché il nostro ip è 192.168.0.1 se fosse stato 195.59.20.30
avremmo dovuto scrivere 20.59.195.in-addr.arpa), premiamo il tasto Tab;
notate che nella seconda casella di testo "Zone File" apparirà
0.168.192.in-addr.arpa.rev. Clicchiamo infine su "Avanti" e poi su "Fine",
e avremo così creato il file di reverse che abilita il servizio di reverse
lookup.
Ora che abbiamo i
servizi, dobbiamo adattarli alla nostra rete locale. Dobbiamo quindi
definire gli host della nostra zona, selezionando pippo.it e scegliere
Nuovo Host; si aprirà una finestra di dialogo con due caselle di
testo:
- Nome Host
- Host indirizzo
ip
Nella prima
casella scriviamo "www", mentre nella seconda dovremo inserire l’ip della
macchina cui corrisponde il nome appena inserito; prima di cliccare su
"Fatto" assicuriamoci che la check box per creare un record ptr (point
resource record) associato (per le ricerche al contrario) sia spuntata,
quindi selezioniamo "Aggiungi Host" e poi "Fatto".
A questo punto il
nostro dominio www.pippo.it è pronto, il che equivale a dire che quando
scriveremo l’url ad esso corrispondente nel nella barra di navigazione del
navigatore, il server riconoscerà l’esistenza di questo dominio, che
risiede sull’ip 192.168.0.1.
Ovviamente, questo
non vuol dire che potrete immediatamente presentare pagine html al mondo
intero. Infatti, configurando il dns server abbiamo solamente specificato
che www.pippo.it ha come indirizzo 192.168.0.1, cioè esiste in rete. Tutto
qui. Adesso è tempo di dargli visibilità, di configurare un web server che
possa rispondere alle chiamate dei navigatori che punteranno al sito. Dare
visibilità non significa però solo web server. Possiamo installare server
ftp, gestori di posta elettronica e molto altro ancora, ma questo sarà il
tema della prossima puntata.