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<title>NBLOG</title><link>http://www.nannibassetti.com/dblog/</link>
<description>NBLOG</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Nasce CFI - Computer Forensics Italy]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img alt="Logo CFI" hspace="3" src="/public/CFI7.jpg" align="left" vspace="1" />Ieri &egrave; nata la Mailing List <strong>CFI - Computer Forensics Italy</strong> <br />un nuovo spazio virtuale creato da me e da <a href="http://www.denisfrati.it" target="_blank">Denis Frati</a>, al fine di realizzare un luogo virtuale dove poter scambiare idee, consigli e sopratutto fare domande di ogni genere, con un taglio pratico e realistico....per crescere insieme.<br />La CFI si prefigge lo scopo di riunire tutti i computer forensers italiani, interessati al dialogo sulle situazioni &quot;reali&quot; dello stato dell'arte della computer forensics italiana.<br />Lo spazio &egrave; aperto a tutti e tutti saranno considerati alla pari ed ogni punto di vista sar&agrave; rispettato.<br />Insieme si pu&ograve; fare tanto, dai gruppi cooperativi online sono nate tante cose, ricordiamo Linux, ma anche il nostro pi&ugrave; recente <a href="http://sfdumper.sourceforge.net" target="_blank">Selective File Dumper</a> (SFDumper), realizzato dalla cooperazione remota tra me e Denis.<br />Su questo spirtio vogliamo che si sviluppi CFI.....</p>
<p>Sito web: <a href="http://www.cfitaly.net/">http://www.cfitaly.net/</a><br /><br />Chiunque sia interessato ad iscriversi:</p>
<p><br /><a href="http://groups.google.it/group/cfitaly/subscribe?hl=it&amp;note=1">http://groups.google.it/group/cfitaly/subscribe?hl=it&not;e=1</a><a href="mailto:nannib@libero.it"></a></p>
<p>Grazie</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=30]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=30</guid>
	<dc:date>2008-03-22T09:50:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Selective File Dumper]]></title>
	<description><![CDATA[<h1 style="MARGIN: 12pt 0cm 3pt"><span style="COLOR: black; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'"><font size="5">Selective File Dumper<br style="mso-special-character: line-break" /></font>
<p><font size="3"><a href="http://sfdumper.sourceforge.net"><font face="Verdana" color="#800080" size="3">http://sfdumper.sourceforge.net</font></a></font></p>
</span></h1>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="2">Il sottoscritto, insieme a <a href="http://www.denisfrati.it/?p=301" target="_blank">Denis Frati</a>, ha sviluppato un tool che faciliter&agrave; la ricerca dei files per tipologia o meglio per estensione (es. .doc o .jpg).</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="2">Infatti per cercare tutti i files di un certo tipo e poi salvarli diventa abbastanza complicato o manuale.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="2">Grazie allo <strong>Sleuthkit</strong> ed <strong>Autopsy</strong> si possono cercare i files con una certa estensione, nel file system, ma poi bisogna esportarli manualmente nella cartella REPERTI, stesso dicasi per i files cancellati ed infine col <strong>FOREMOST</strong> si effettua un carving, con conseguente duplicazione tra i files “carvati”, di quelli gi&agrave; estratti in precedenza (attivi e cancellati), infine si potrebbe effettuare una ricerca per stringhe/keywords sul set di files che si sono salvati usando Sleuthkit e foremost. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="2">Tutte queste operazioni portano via moltissimo tempo e vanno fatte manualmente.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="2">Ecco che abbiamo pensato a scrivere questo bash script <strong>SFDUMPER.SH</strong> che fa tutte le operazioni su descritte automaticamente ed inoltre elimina i file carvati doppioni dei files cancellati e attivi estratti con lo Sleuthkit.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="2">Lo script &egrave; interattivo, lavora sulla partizione che chiede di scegliere, partendo da un file immagine o direttamente dal dispositivo (es. /dev/sdb).</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="2">Download ed informazioni su:</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font face="Verdana"> </font><a href="http://sfdumper.sourceforge.net"><font face="Verdana" color="#800080" size="3">http://sfdumper.sourceforge.net</font></a></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=29]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=29</guid>
	<dc:date>2008-02-20T18:33:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ancora un'indagine forense]]></title>
	<description><![CDATA[<span class="postbody"><span style="FONT-WEIGHT: bold">ANCORA UN&rsquo;INDAGINE FORENSE</span> <br /><br />Che fare quando nel 2008 ti chiamano per un&rsquo;indagine informatica? <br /><br />La prima cosa che ti domandi &egrave;: <br />&ldquo;Ma cosa dovr&ograve; acquisire? Come dovr&ograve; attrezzarmi?&rdquo; <br /><br />Chiaramente sono domande paragonabili agli interrogativi filosofici sui massimi sistemi ed in genere ricevono risposte onomatopeiche a suoni tipo &ldquo;Bho?&rdquo;. <br />Per&ograve; questa volta c&rsquo;&egrave; una novit&agrave;, ti invitano a presenziare al sequestro, al fine di effettuare, professionalmente, il prelievo dei supporti informatici presenti. <br /><br />Siamo nel 2008 &egrave; gi&agrave; il piccolo investigatore informatico immagina terabytes di hard disk da acquisire, macchine RAID, 200 PC di cui 150 sono accesi e magari hanno sistemi crittografici e tutto questo rende le notti prima della data dello &ldquo;sbarco&rdquo; pi&ugrave; dure della fatidica notte prima degli esami. <br /><br />Ma bisogna farsi coraggio e procedere per passi, quindi subito scrivere una checklist di cose da fare il giorno del sequestro: <br /><br /><span style="FONT-WEIGHT: bold">CHECKLIST</span> <br />1) Controllare se i PC sono accesi. <br />1.1) Verificare che non vi siano volumi criptati (in caso affermativo chiedere passwords e/o analizzare live). <br />1.2) Spegnerli col distacco dell'alimentazione. <br />2) I PC spenti si sequestrano: perch&egrave; serve avere il PC per leggere orario BIOS ed eventualmente capirne l&rsquo;architettura degli hard disk (es. se sono RAID). <br />3) Domandare: <br />3.1) Ci sono altri dati su altri supporti oltre i PC (es. cd-rom, pendrive, hd esterni), backup (196/03). <br />3.1.1) In caso affermativo sequestrare. <br />3.2) Chiedere eventuali passwords e/o buste con le passwords come da D.Lgs. 196/03. <br />3.3) Ci sono software proprietari che usano per l'elaborazione dati? <br />3.4) Ci sono connessioni internet per trasmissioni dei dati che ci interessano? <br />3.4.1) In caso affermativo c'&egrave; connessione dedicata? (oppure chiedere il provider es. Wind, telecom, ecc. e relative password ed username) <br />3.4.2) Ci sono software proprietari di trasmissione? <br />3.4.3) Ci sono dati memorizzati su host remoti? <br />3.5) Ci sono Fax/Stampanti con memoria? <br />3.5.1In caso affermativo sequestrare o vedere in loco. <br />4) Domandare fattura, documentazione varia per capire la tipologia degli hard disk. <br />5) In caso di mancanza di risposte sulla tipologia degli hard disk: <br />5.1) Spiegare che si andr&agrave; ad aprire per motivi tecnici: capire la capienza e la tipologia degli hard disk. <br />5.2) Indossare i guanti in lattice (per elettricita statica/non lasciare impronte), scaricarsi da possibile elettricit&agrave; elettrostatica, aprire il &ldquo;case&rdquo;, leggere l'etichette dei dischi ed eventualmente fotografare/videoregistrare tutto. <br />5.3) Spiegare che non si sta alterando alcun dato ma solo leggendo delle etichette. <br />6) Imballare tutto e portare via. <br />7) Fissare una data per l'acquisizione (duplicazione) dei supporti. <br /><br />Questa lista &egrave; di massima e sarebbe utile controllarla ed aggiornarla a seconda del caso che si andr&agrave; ad affrontare. <br /><br />Arriva la data, si partecipa insieme alle forze dell&rsquo;ordine, forte della tua nomina di ausiliario di P.G. (Polizia Giudiziaria), si attende che qualcuno entri nell&rsquo;ufficio sorvegliato e si pensa di vivere in un film (bh&egrave; a chi non &egrave; del mestiere fa questo effetto&hellip;.). <br />Finalmente si entra e mentre i militari si presentano ed espletano le formalit&agrave; del caso, l&rsquo;occhio adrenalinico del computer forenser, scruta affamato in cerca di computers, palmtop ed ogni diavoleria elettronica, covando segretamente la speranza di trovare un piccolo PC con un piccolo hard disk. <br /><br />Ci sono solo due PC uno portatile e l&rsquo;altro fisso (desktop), sul portatile c&rsquo;&egrave; un&rsquo;etichetta su stampigliata la misura dell&rsquo;hard disk &hellip;wow solo 40Gb&hellip;uno &egrave; fatto! <br /><br />Poi si guarda e si riguarda il PC Desktop, ricordando la famose frase di Michelangelo &ldquo;perch&eacute; non parli!&rdquo;, infatti il monolite metallico non riporta alcuna indicazione su quanti Gigabyte custodisce nel suo disco rigido, questo implica un&rsquo;apertura del case e conseguente metamorfosi di un militare, in novello Spielberg ,che dovr&agrave; riprendere il guantato investigatore digitale mentre, armato di cacciavite e torcia alla CSI, si appresta a violare l&rsquo;intimit&agrave; del mostro d&rsquo;alluminio. <br /><br />Dopo un quarto d&rsquo;ora di speologia informatica, finalmente la torcia riesce ad inquadrare la stampigliatura dei GigaBytes sull&rsquo;hard disk, solo 100Gb!!! Inoltre &egrave; un semplice disco IDE, molti incubi hardware svaniscono&hellip; <br />Qualcuno potrebbe domandarsi come mai non si &egrave; semplicemnte acceso il computer per capire la dimensione dell&rsquo;hard disk? <br />La risposta &egrave; semplice: perch&eacute; NON si fa! Il computer sospetto non va mai acceso se non dopo averlo privato dell&rsquo;hard disk, in modo da non compromettere l&rsquo;integrit&agrave; dei dati in esso presenti. <br /><br />In attesa della convocazione per il giorno della duplicazione dei dischi, si appronta la workstation di lavoro, che, al minimo, dovrebbe essere cos&igrave; composta: <br />Cpu abbastanza potente <br />Due hard disk, uno col sistema operativo o pi&ugrave; sistemi operativi (es. Linux e Windows) ed uno vergine pronto ad ospitare le copie o file immagini degli hard disk suspect. <br />Almeno 1 Gb di Ram <br />Almeno un bay per inserire l&rsquo;hard disk suspect senza aprire la workstation. <br />Un lettore ed un masterizzatore DVD <br />Porte USB 2.0 <br />Porte FireWire <br />Scheda di rete ethernet <br />La scheda wi-fi, la scheda video e quella audio non hanno importanza particolare. <br />Mainboard con controller SATA ed IDE. <br /><br /><br />Dopo innumerevoli giorni, finalmente si &egrave; convocati per la duplicazione dei supporti, ci si sveglia di buon ora, si carica l&rsquo;automobile con la seguente attrezzatura: <br />Workstation priva di tastiera e monitor (useremo quelli della caserma), ma il mouse s&igrave;&hellip;non si sa mai&hellip; <br />Case per hard disk esterni dotato di adattatore IDE e SATA con uscita USB 2 e E-SATA. <br />Case per hard disk da 2.5&rdquo; (quelli dei portatili) con uscita USB 2.0. <br />Adattatore Ide 2.5&rdquo; a Ide 3.5&rdquo; per acquisire l&rsquo;hard disk del portatile direttamente dal rack della workstation. <br />Laptop con tutta la tua vita dentro&hellip;.(non si sa mai). <br />Cavi vari (alimentazioni, doppie prese, usb, firewire, ecc.) e set di cacciaviti e pinzette. <br />Guanti in lattice <br />Videocamera. <br /><br />Tutto per fugare ogni problema&hellip;ma tanto si user&agrave; solo la workstation, il cacciavite e l&rsquo;adattatore ide 2.5&rdquo; &ndash; 3.5 &ldquo;, i guanti e la videocamera. <br /><br />Arriva il proprietario dei computer ed il suo legale, rigorosamente non accompagnati da un CTP (tecnico di parte), costringendo l&rsquo;investigatore della procura a sgonfiarsi come un palloncino forato, infatti egli s&rsquo;era preparato alla pugna, armato di tutte le risposte e pronto a demolire il suo, probabilmente, &ldquo;incompetente&rdquo; avversario, ma questa tenzone non sa da fare&hellip;. <br /><br />Dopo un estrazione, paragonabile ad un parto cesareo, difficile degli hard disk, ecco che si procede ad accendere i computer per dare un&rsquo;occhiata al BIOS ed al clock di ognuno di essi, tutto con una mano sola, perch&eacute; l&rsquo;altra impugna la videocamera che riprende le operazioni, commentandole ad alta voce, come un medico patologo fa durante le autopsie. <br /><br />Si inserisce l&rsquo;hard disk del laptop nel rack della workstation, utilizzando l&rsquo;adattatore 2.5&rdquo; &ndash; 3.5&rdquo; e si lanciano i comandi: <br />mount &ndash;l <br />fdisk &ndash;lu <br />disktype /dev/hda <br />hdparm &ndash;gI /dev/hda <br /><br />e si ridereziona l&rsquo;output di questi verso dei file txt con nomi di fantasia come fdisk.txt, disktype.txt ecc. ecc. e si fa lo sha256sum di ognuno di essi conservando l&rsquo;output in un file chiamato hash.txt, che a sua volta sar&agrave; sottoposto allo sha256sum, cos&igrave; da avere l&rsquo;hash del file degli hash. <br /><br />&Egrave; molto importante il &ldquo;mount &ndash;l&rdquo; per dimostrare che Linux non ha montato in alcun modo il disco da duplicare, cos&igrave; si garantisce la non alterazione, tutti gli altri comandi servono a fornire ulteriori informazioni sul disco suspect. <br />&Egrave; il momento di accendere i motori, dopo aver inserito l&rsquo;hard disk da duplicare nel rack, si lancia AIR 1.2.8 e si procede alla duplicazione del disco utilizzando i parametri: <br /><span style="FONT-WEIGHT: bold">ibs=512 e obs=2048</span> (da alcuni test condotti l&rsquo;obs&gt;512 velocizza la scrittura dell&rsquo;immagine) <br />l&rsquo;hash prescelto &egrave; lo <span style="FONT-WEIGHT: bold">SHA256</span>, algortimo che non ha presentato ancora collisioni, quindi inattaccabile pure dagli avvocati USA. <br />Chiaramente impostiamo la VERIFICA, in modo da far risultare che l&rsquo;hash del disco originale coincida con quello della copia. <br />Per concludere si salva il log file di <span style="FONT-WEIGHT: bold">AIR </span>e si sottopone ad hashing. <br /><br />L&rsquo;acquisizione &egrave; terminata, come la mattinata e con una fame da lupi si torna alle proprie dimore, ma gi&agrave; con l&rsquo;idea di procedere al backup delle immagini dei dischi. <br /><br /><span style="FONT-WEIGHT: bold">L&rsquo;ANALISI</span> <br /><br />La prima cosa che si fa &egrave; quella di lanciare AUTOPSY ed iniziare l&rsquo;esplorazione del file system, individuare i files che possono interessare, effettuare una ricerca per stringhe/keywords, creare una timeline per vedere le ultime attivit&agrave;, ordinare i files per tipologia ed ad uno ad uno aprirli per capirne il contenuto. Dato che non si sta cercando niente di particolare e dato che il &ldquo;profiling&rdquo; del proprietario dei dischi sequestrati &egrave; di utente medio-basso, si evitano le indagini sulle occultazioni sofisticate. <br />Infine si pu&ograve; procedere ad un carving con foremost o scalpel per estrarre tutti i files presenti nello spazio non allocato. <br /><br /><span style="FONT-WEIGHT: bold">IL REPORT E LA CONSEGNA</span> <br /><br />Finito il tutto, si crea una cartella REPERTI dove si conservano tutti i files estratti dal contenuto pi&ugrave; o meno interessante, si sottopone ad hash e si ridereziona l&rsquo;output in un file hash_reperti.txt (per esempio), poi si fa l&rsquo;hash di quest&rsquo;ultimo e lo si conserva. <br />Infine si comprime l&rsquo;immagine dell&rsquo;hard disk con gz, tar, zip o quel che si vuole e si sottopone a hash, si copia tutto su hard disk da consegnare all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria o A.G. per sicurezza si masterizzano i reperti e tutti gli hash files su CD/DVD-ROM non riscrivibile, che, come al solito, per prudenza, lo si pu&ograve; anche firmare col pennarello indelebile. <br />Il rapporto finale va scritto in due versioni, una completa di tutto, output di fdisk, mmls, disktype,log files di air, hash dei reperti, hash dei file consegnati, ecc. ed una sintetica per far capire &ldquo;velocemente&rdquo; i risultati raccolti. <br />Si deve scrivere anche un rapporto di consegna di tutto ci&ograve; che si va rilasciare all&rsquo;A.G. e farlo firmare da almeno un &ldquo;verificatore&rdquo; esterno che testimoni la presenza di ci&ograve; che si &egrave; dichiarato di consegnare. <br />Infine la nota spese,che comprende le ore lavoro e le fatture del materiale di consumo utilizzato.<br />_________________<br />----------------------------------- <br />Dr. Nanni Bassetti <br />Socio CLUSIT, AIPSI e IISFA <br /><a href="http://www.nannibassetti.com/" target="_blank"><font color="#006699">http://www.nannibassetti.com/</font></a> <br />INDAGINI DIGITALI - <a href="http://www.lulu.com/content/1356430" target="_blank"><font color="#006699">http://www.lulu.com/content/1356430</font></a></span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=28]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=28</guid>
	<dc:date>2008-02-15T11:37:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[INDAGINI INFORMATICHE]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ciao a tutti ...vi segnalo il mio nuovo nato:</p>
<p><strong><a href="http://www.lulu.com/content/1356430 "> INDAGINI DIGITALI</a></strong> </p>
<p><a href="http://www.lulu.com/content/1356430" target="_blank"><img alt="INDAGINI DIGITALI" hspace="3" src="/public/indagini_digitali_copertina.jpg" width="212" align="left" vspace="3" /></a></p>
<p>Questo &egrave; un vademecum, un prontuario, sulle procedure e le casistiche, che possono accadere durante un'indagine informatica. Non &egrave; il solito libro di computer o digital forensics per tutti, ma &egrave; rivolto agli operatori del settore, ai formatori, come insieme di linee guida e procedure da seguire durante l'individuazione, l'acquisizione, l'analisi ed il reporting.</p>
<p><strong>Un manuale per diventare degli Sherlock Holmes digitali!</strong></p>
<p><a href="http://www.lulu.com/content/1356430">http://www.lulu.com/content/1356430</a> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=27]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=27</guid>
	<dc:date>2007-10-27T21:17:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Burocrazia su web,blog e forum]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span class="postbody">Ma vi rendete conto? <br />Vogliono fare una legge che obbliga chiunque abbia un blog, forum, etc. ad iscriversi ad un registro, avere resp. penali, ecc. ecc. <br />Ma solo in Italia, paese di vecchi incartapecoriti, possono uscire cose simili.... <br /></span><br /><a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html" target="_blank">Articolo di Repubblica.it</a><br /><br />Anche se dicono che i blog e forum piccoli non saranno toccati...seeeee voglio proprio vedere come misureranno !</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=26]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.nannibassetti.com/dblog/articolo.asp?articolo=26</guid>
	<dc:date>2007-10-19T09:00:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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